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:omg:
 

Passeggiata Notturna by ~JulietteSeven:iconJulietteSeven:





Una ragazzina dall'aspetto pallido e malaticcio si aggirava nel cimitero, controllando dietro ogni albero e ogni lapide. Lucretia, la ragazza zombie che ogni notte usciva dal proprio loculo prima di tutti gli altri, la conosceva bene: Veronica visitava quel cimitero da quando molti anni prima, era diventata una vampira. Forse trovava interessante la compagnia di altre persone così fuori dal normale, come per l'appunto Lucretia, e gli spettri evanescenti che uscivano di notte. Tuttavia quella sera, invece di ammirare lo spettacolo offerto dal risveglio dei fantasmi, sembrava indaffarata a cercare qualcosa.
Quando con un sospiro si sedette su una lapide, la zombie le si avvicinò.
"Sei strana stasera." le disse. "Hai perso qualcosa? Vuoi che ti aiuti?"
Veronica si incupì. I suoi occhi non erano verdi come al solito, ma tinti di macchie scarlatte, segno che doveva avere fame. "Il mio orsacchiotto." rispose infine. "L'ho perso qui ieri mattina e non riesco più a ritrovarlo. Ho paura che qualcuno l'abbia preso..."
Lucretia si ricordò dell'orsetto di peluche che la vampira aveva sempre con se'. Avrebbe voluto aiutarla, ma non si fidava ad uscire dal cimitero...
Per Veronica invece non era un problema. Dopo aver fatto un altro giro di ricognizione trovò finalmente qualcosa: una benda. La benda che faceva indossare al suo orsacchiotto per un motivo preciso...
Uscì dai cancelli seguendo l'odore su di essa. La gente le rivolgeva qualche sguardo occasionale, scambiandola forse per una bambina senzatetto, ma non le prestavano particolare attenzione. Non abbastanza da accorgersi dei suoi occhi che diventavano sempre più rossi.
Aveva percorso forse poco più di un chilometro quando vide una casa circondata da gente e da macchine con strane lampade rosse e blu sopra...polizia. L'aveva imparato durante le sue passeggiate fuori dal cimitero.
Le bastò infilarsi con discrezione tra la folla per arrivare in prima fila: una donna piangeva aggrappandosi al marito, anche lui in lacrime, mentre davanti a loro veniva chiusa una borsa nera. L'odore di sangue giunse subito alle sensibili narici di Veronica, a pochi metri da lì, che lo assaporò con piacere, come un cane affamato davanti al quale venisse sventolata una bistecca. Si morse un labbro e strinse i pugni per non sentire i morsi della fame e non cedere alla debolezza.
Purtroppo era arrivata troppo tardi, perciò doveva trovare un'altra pista. Allontanandosi, intravide il giardino, dove probabilmente era avvenuto il massacro: un'immensa pozza rossa (che spreco! Nemmeno lei giocava più col cibo!) colorava l'erba vicino allo steccato. Poi, sulla strada, delle macchie che nessuno aveva notato, forse delle impronte.
Senza lasciarsi distrarre dall'odore del sangue, le seguì. Stavolta ce l'avrebbe potuta fare.

"Bene, signor Ippopotamo!" disse la bambina, appoggiando il pupazzo vicino agli altri. "Prenda le sue pillole due volte al giorno e tra una settimana sarà perfettamente guarito!"
Irina doveva giocare al veterinario come ogni sera. Se non l'avesse fatto, sua mamma si sarebbe preoccupata, le avrebbe chiesto se stava bene, se era successo qualcosa, e lei non avrebbe potuto dirle una bugia. Invece così la mamma era contenta, le sorrideva. Stava seduta accanto a lei, su quell'ammasso di fogli di cartone che chiamavano Casa, avvolta nello scialle rosso e blu. No, Irina non voleva far preoccupare la mamma.
"Bene. Signora Infermiera, adesso a chi tocca?"
La mamma tossì un paio di volte, poi le sorrise e le porse un altro pupazzo. "Credo proprio sia il turno del Signor Orsetto."
La bugia che Irina avrebbe dovuto raccontare alla mamma riguardava anche quell'orsetto. L'aveva trovato per terra sulla strada vicino ad un giardino ed aveva pensato di raccoglierlo. Dopo averlo preso in braccio e aver visto quanto era carino, però, si era accorta di avere le scarpe sporche di rosso. Si era guardata indietro, aveva visto le sue impronte rosse, e poi, nel giardino, quella bambina distesa per terra, piena di sangue. Non voleva guardare, ma il suo sguardo era rimasto inchiodato al corpicino fatto a pezzi finchè le gambe non avevano più retto ed era caduta per terra. Allora aveva gridato forte, poi si era rialzata ed era scappata. Ma non poteva dirlo alla mamma. Se la mamma si preoccupava, cominciava ad urlare, diventava strana e lei sapeva che non sarebbero più potute stare insieme. Così prese il suo paziente e lo esaminò.
"Mmmh, Signor Orsacchiotto, vedo che lei è già stato da un dottore." decretò Irina. "Uno dei suoi occhi è finto. Però non penso abbiano fatto un buon lavoro, questo occhio è tutto rosso." Si girò verso sua mamma. "Cosa dice, Signora Infermiera? Forse dovremmo cambiarlo di nuovo."
La mamma le sorrise ancora. "Non allontanarti troppo."
Irina sapeva dove cercare. C'era un posto dove trovava sempre dei bellissimi bottoni. Prima di arrivarci, però, incontrò un altra bambina: aveva la pelle chiara, quasi trasparente, e l'occhio con cui la fissava, quello che non era coperto dai capelli, era rosso acceso come la lava.
"Uhmm...ciao." le disse Irina, visto che lei continuava a fissarla senza dire niente.
"Sono venuta a riprendermi il mio orsacchiotto." disse l’altra, alla fine.
Irina non voleva mentire alla madre, ma era abituata a dire bugie agli altri. "Questo è mio. Me l'hanno regalato per il compleanno."
L'altra si strinse nelle spalle. "Non importa se non me lo vuoi dare. Prima sono arrivata quando era già pieno di gente, ma stavolta ho fatto in tempo."
Irina non capiva cosa volesse dire.
L'altra la fissò ancora con il suo sguardo ormai famelico. "Mi basterà aspettare."

La mattina era ancora lontana quando Lucretia vide Veronica tornare al cimitero. La aspettò ai cancelli e fu felice di rivedere che aveva di nuovo il suo orsacchiotto. Eppure le sembrò stranamente pensierosa.
"Stai bene?" le chiese, interrogandola con lo sguardo.
L'altra annuì e rivolse semplicemente lo sguardo al cielo. I suoi occhi color giada scintillarono nel bagliore lunare.
:iconjulietteseven:

Author's Comments

1st prize for "To Love with Heart and Soul" contest, won by :iconxiaoyu85ve:
Artwork by :iconcreepyshow: [link]

Contest infos: [link]
Winning drawing: [link]
Now, italian.

Ecco qua, ho finalmente finito il racconto per *Xiaoyu85ve! La protagonista è proprio lei, versione vampira. È stato parecchio difficile scriverlo (grazie Write or Die! [link] ) e non ero sicura del risultato...spero ti piaccia, Ve! >.<
Il bellissimo disegno è ovviamente opera di ~CreepyShow, come già detto. Grazie mille anche a lui per avermi aiutata a trovare l'ispirazione. :thanks: E ovviamente grazie a Ve per aver partecipato al contest con il suo bellissimo disegno!

Prossimamente su questi schermi...secondo e terzo premio!

Essendo questo racconto scritto per una persona specifica come premio di un concorso, non richiederò critiche...anzi, sarebbe meglio evitarle, ok?

Comments


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:icone-hana:
critiche?? non vedo quali critiche ci potrebbero essere! >w< è scritto benissimo e quell'orsacchiotto è alquanto malefico *rabbrividisce* :heart:

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I'm learning the english, so you have to be patience with me! Thanks!

I bambini piangono gli adulti sopportano!
*the children cry, the adults endure*
:iconxiaoyu85ve:
Uhahah! +___+
Voglio quell'orsacchiotto!! +__+
*w* ghgh, penso che potrei anche disegnarlo, prima o poi! *w*
E' stupendo! Grazie mille!! *O*

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It is not the eastern shore that worries me. A shadow and a threat have been growing in my mind. Something draws near, I can feel it. [Legolas ♥]

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:iconjulietteseven:
grassie! :D a quanto pare Lou mi ha dato un ottimo input se ha funzionato così bene...

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"We all eat an handful of dirt before we die, Annie. Who cares if it tastes like cherries?" - Kat, Gunnerkrigg Court
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Sorry for my awful english.
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My avatar is made by ~CreepyShow
:iconjulietteseven:
Yeeee, sono contentissima che ti sia piaciuto! :'D

Oh bè, in fondo è il tuo orsacchiotto, puoi farci quello che vuoi, no? :D

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"We all eat an handful of dirt before we die, Annie. Who cares if it tastes like cherries?" - Kat, Gunnerkrigg Court
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Sorry for my awful english.
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My avatar is made by ~CreepyShow
:icone-hana:
^-^

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I'm learning the english, so you have to be patience with me! Thanks!

I bambini piangono gli adulti sopportano!
*the children cry, the adults endure*
:iconarinadream:
mi piace molto questo racconto, bellissimo
:iconjulietteseven:
grazie! :aww:

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Sorry for my awful english.
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